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Prossime uscite

Olivier Delouis, Maria Mossakowska-Gaubert, Annick Peters-Custot (a cura di) 

Les mobilités monastiques en Orient et en Occident de l’Antiquité Tardive au Moyen Âge, IVe-XVe siècle


 
Le présent volume propose d’étudier un trait paradoxal de la vie monastique, celui de la mobilité des moines pourtant astreints par diverses règles et contraintes, depuis les origines, à la clôture et à la stabilitas loci. Durant un long Moyen Âge, allant du IVe au XVe siècle, les mouvements de circulation, d’échanges et d’influences monastiques forment en effet une réalité bien concrète, qui répond à des besoins essentiels de la vie des moines, économiques, administratifs, intellectuels ou religieux. Le phénomène étant pluriel, il convenait ici de le contextualiser et de l’historiciser, pour mieux saisir, dans chaque cas examiné, la tension pouvant naître de la notion même de voyage pour celui qui, par sa vocation, renonce a priori à tout dépaysement hors celui que lui offre son cloître. L’examen de différentes circulations pose alors en creux la question de la mobilité – condamnée, tolérée ou encouragée – comme facteur non pas secondaire mais essentiel dans la définition et la construction du fait monastique en Orient comme en Occident.
Ce volume contient 23 contributions présentées lors de deux rencontres scientifiques tenues à l’École française de Rome en 2014 et à l’université de Vienne en 2016, dans le cadre d’un programme intitulé Les moines autour de la Méditerranée. Contacts, échanges, influences entre Orient et Occident, de l’Antiquité tardive au Moyen Âge (IVe-XVe siècle).
 
 
Olivier Delouis, ancien membre de l’École française d’Athènes, est chargé de recherche au CNRS (UMR 8167 Orient et Méditerranée, Paris). Spécialiste du monachisme byzantin, il dirige la Revue des études byzantines.
Maria Mossakowska-Gaubert, ancien membre à titre étranger de l’Institut français d’archéologie orientale au Caire, est chercheur à l’université de Copenhague (Saxo Institute, Actions Marie Skłodowska-Curie). Elle mène des recherches sur le monachisme en Égypte byzantine.
Annick Peters-Custot, professeure d’histoire du Moyen Âge à l’université de Nantes, est spécialiste de l’Italie méridionale byzantine, normande et souabe et du monachisme byzantin en Italie.


Collection de l'École française de Rome 558
Rome: École française de Rome, 2019

ISBN:  978-2-7283-1388-4
Prezzo: € 
Stato: Prossima pubblicazione

Stéphane Gioanni

Gouverner le monde par l’écrit : l’autorité pontificale en Dalmatie de l’Antiquité tardive à la réforme « grégorienne »



Bibliothèque des Écoles françaises d'Athènes et de Rome 386
Roma: École française de Rome, 2020

ISBN:  978-2-7283-0822-4
Prezzo: € 
Stato: Prossima pubblicazione

CEF568tris-couverture Marcella Aglietti, Mathieu Grenet, Fabrice Jesné (a cura di) 

Consoli e consolati italiani dalla repubblica italiana al fascismo (1802-1945)



Collection de l'École française de Rome 568
Roma: École française de Rome, 2020

ISBN:  978-2-7283-1414-4
Prezzo: € 
Stato: Prossima pubblicazione

CEF569-Piffanelli-couverture-bis Luciano Piffanelli

Contra et adversus dominum ducem Mediolani : politica e diplomazia nell’Italia del Rinascimento al tempo del conflitto tra Firenze e Milano


Partendo dalla «lunga et grande guerra d’Italia» (Goro Dati) condotta nella prima metà del XV secolo da una mutevole coalizione di potentati italiani contro Filippo Maria Visconti, il volume ne approfondisce ragioni e dinamiche spesso risalenti al secolo precedente, e porta all’attenzione le ripercussioni che queste guerre ebbero su alcuni degli importanti cambiamenti politici, diplomatici e culturali intercorsi nell’Italia del Rinascimento tra Quattro e Cinquecento. Incardinato su un ricco corpus documentario e su una folta bibliografia, il lavoro si pone su un piano duplice: da un lato, la ricostruzione e l’analisi degli avvenimenti inerenti alle origini di questo scontro antivisconteo (finora non del tutto studiato, se si eccettua un lavoro del 1888), qui indagato attraverso un approccio interdisciplinare e multidisciplinare che stabilisce intersezioni tra ambiti di ricerca spesso ritenuti non così prossimi tra loro; dall’altro, propone una lettura più dilatata, che permette di cogliere certe dinamiche e caratteristiche del « lungo Quattrocento » italiano, così come le peculiarità di un conflitto militare e ideologico, condotto con gli eserciti ma anche con le armi della retorica. In un jeu d’échelles costantemente dichiarato, lo sguardo è dunque cronologicamente e metodologicamente meno ristretto, e lo studio affronta in filigrana i problemi posti e le possibilità offerte dal fare oggi storia della diplomazia, sul piano tanto narrativo quanto epistemologico-disciplinare.

 

Luciano Piffanelli insegna Storia moderna e Archivistica all’Université de Picardie. Membro di diversi centri di ricerca, la sua attività scientifica si concentra su politica, cultura e società in Italia tra XIV e XVII secolo, da una prospettiva fortemente interdisciplinare: semiotica dello spazio e territorialità del potere; archivi, scrittura e cultura scritta; emotional studies; violenza, conflittualità, processi di pacificazione. Dal 2019, dirige l’asse di ricerca Archives of Peace, presso il Medici Archive Project.


Collection de l'École française de Rome 569
Roma: École française de Rome, 2020

ISBN: 
Prezzo: € 
Stato: Prossima pubblicazione

Olivier Poncet (a cura di) 

Une éducation savante : lettres de Marie-René de La Blanchère à Auguste Geffroy (1878-1886)



Sources et documents 11
Roma: École française de Rome, 2020

ISBN:  978-2-7283-1417-1
Prezzo: € 
Stato: Prossima pubblicazione

Stéphane Bourdin, Alessandro Pagliara (a cura di) 

Marie-René de La Blanchère, dalle terre pontine all’Africa romana


Theodor Mommsen aveva ventisette anni nel 1844, quando giunse la prima volta in Italia, dando inizio alla straordinaria avventura epigrafica che l’avrebbe condotto a pubblicare le Inscriptiones Regni Neapolitani Latinae (1852) e quindi alla progettazione del Corpus Inscriptionum Latinarum. Marie-René de La Blanchère (Tours, 17 febbraio 1853 – Parigi, 30 maggio 1896) ne aveva ventisei nel ’79, al momento dell’arrivo presso la neonata École française de Rome con l’obiettivo di indagare le antichità della regione pontina : iniziava allora una contrastata (e per certi versi drammatica) vicenda di vita e di ricerca, il cui principale frutto resta il “saggio di storia locale” su Terracine (1884), preceduto e seguito da importanti contributi sul Latium adiectum e l’Africa romana; nel 1885 l’Autore si sarebbe trasferito in Tunisia, dove divenne protagonista della vasta opera di studio e salvaguardia delle antichità locali, culminata nella fondazione del Museo del Bardo.

Questo libro raccoglie gli atti del convegno internazionale «Dalle terre pontine all’Africa romana: Marie René de La Blanchère, archeologo, epigrafista, orientalista» (San Felice Circeo, 3-4 giugno 2016), organizzato dall’École francaise de Rome e dal Comune di San Felice Circeo (LT) in sinergia con la Soprintendenza archeologica del Lazio Meridionale, con “Sapienza” Università di Roma e l’Università della Tuscia di Viterbo. Nel ripercorrere le tappe della carriera scientifica di La Blanchère, il volume – arricchito dalla prima bibliografia sistematica degli scritti dell’Autore – affronta alcuni momenti chiave della politica culturale della Francia di fine Ottocento, sullo sfondo della virtuosa competizione tra le istituzioni archeologiche europee in Italia, soffermandosi in particolare sulle tappe della ‘scoperta’ delle antichità del Lazio meridionale, negli anni in cui si compiva la titanica impresa dei volumi IX e X del CIL (1883).

 

Stéphane Bourdin, già direttore degli studi per l'Antichità all'École française de Rome, è professore ordinario di storia romana all'Université Lumière Lyon 2 e vice-direttore scientifico dell'Istituto per le scienze umane e sociali del CNRS. Le sue ricerche portano sull'organizzazione politica e territoriale e sull'identità dei popoli dell'Italia preromana; dirige attualmente due programmi di ricerca sulle agglomerazioni urbane della Lucania interna (con O. de Cazanove) e sull'allevamento transumante in Italia centrale.

 

Alessandro Pagliara insegna Storia romana presso il Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Università di Parma. Tra i suoi temi di indagine sono la colonizzazione greca in Occidente, l’etnografia dell’Italia preromana, la storia della Sicilia e del Latium adiectum in epoca romana, la riflessione sulla musica nel mondo antico, i rapporti tra retorica, filosofia e politica in quello tardoantico, il conflitto tra paganesimo e cristianesimo, il riuso della romanità in epoca fascista.

 


Collection de l'École française de Rome 566
Roma: École française de Rome, 2020

ISBN:  9782728314140 (papier) ; 9782728314157 (en ligne)
Prezzo: € 
Stato: Prossima pubblicazione

CEF564_couverture-BR Katell Berthelot (a cura di) 

Reconsidering Roman power: Roman, Greek, Jewish and Christian perceptions and reactions


Among the imperial states of the ancient world, the Roman empire stands out for its geographical extent, its longevity and its might. This collective volume investigates how the many peoples inhabiting Rome’s vast empire perceived, experienced, and reacted to both the concrete and the ideological aspects of Roman power. More precisely, it explores how they dealt with Roman might through their religious and political rituals; what they regarded as the empire’s distinctive features, as well as its particular limitations and weaknesses; what forms of criticism they developed towards the way Romans exercised power; and what kind of impact the encounter with Roman power had upon the ways they defined themselves and reflected about power in general. 
This volume is unusual in bringing Jewish, and especially rabbinic, sources and perspectives together with Roman, Greek or Christian ones. This is the result of its being part of the research program “Judaism and Rome” (ERC Grant Agreement no. 614 424), dedicated to the study of the impact of the Roman empire upon ancient Judaism.
 
 
Katell Berthelot is a CNRS Professor working on the history of Jews and Judaism in the Greco-Roman world, and a member of the TDMAM research center at Aix-Marseille University (UMR 7297). In 2014-2019 she was the Principal Investigator of the ERC “Judaism and Rome”. 
 


Collection de l'École française de Rome 564
Roma: École française de Rome, 2020

ISBN:  978-2-7283-1408-9 ; 978-2-7283-1411-9 (EPub)
Prezzo: € 
Stato: Prossima pubblicazione