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Nouveautés

Antiquité Moyen Âge Époque moderne et contemporaine Toutes les nouveautés À paraître


Classique-COUDRY Marianne Coudry

Le Sénat de la République romaine


Introduction


Comprendre le fonctionnement du Sénat aux deux derniers siècles de la République en s’intéressant à la façon dont les décisions y étaient élaborées, tel est l’objectif de cette thèse, qui rompt avec la perspective juridique et institutionnelle longtemps dominante, en privilégiant le point de vue des pratiques politiques. La dynamique des délibérations et ses enjeux sont au centre de l’étude : rôle des magistrats qui consultent les sénateurs, exercice de l’initiative politique, poids des groupes hiérarchiques à l’intérieur de l’assemblée, distribution de l’autorité, telles sont les questions traitées dans la partie principale de l’ouvrage, qui envisage aussi l’arrière-plan idéologique de ces pratiques, après une analyse de l’espace et du temps politiques propres au Sénat : lieux de réunion et calendrier des séances. La réédition du volume est l’occasion pour l’auteur de présenter, dans une préface, l’évolution des recherches des trente dernières années sur le Sénat républicain et de dresser un bilan des études qui ont prolongé, confirmé, ou contesté ses propres résultats.
 
Marianne Coudry est agrégée d’histoire, ancien membre de l’École française de Rome, et professeur émérite des universités après avoir enseigné dans celles de Nancy et de Mulhouse. Elle a co-dirigé plusieurs ouvrages collectifs, dont L’invention des grands hommes de la Rome antique (2001), Praeda. Butin de guerre et société dans la Rome républicaine (2009), Le luxe et les lois somptuaires de la Rome antique (2016), et co-édité deux des volumes de l’Histoire romaine de Dion Cassius dans la Collection des Universités de France (2011 et 2014) et une nouvelle traduction annotée de la Guerre des Gaules et de la Guerre civile de César aux Belles Lettres (2020).
 
 


Classiques de l'École française de Rome
Rome: École française de Rome, 2020
872 p.
ISBN:  782-7-2831-4393-3
Prix: € 20
État: À paraître

Stéphane Gioanni

Gouverner le monde par l’écrit : l’autorité pontificale en Dalmatie de l’Antiquité tardive à la réforme « grégorienne »



Bibliothèque des Écoles françaises d'Athènes et de Rome 386
Roma: École française de Rome, 2020

ISBN:  978-2-7283-0822-4
Prix: € 
État: À paraître

CEF568-copertina-nuova Marcella Aglietti, Mathieu Grenet, Fabrice Jesné (dir.) 

Consoli e consolati italiani dagli stati preunitari al fascismo (1802-1945)


Il volume raccoglie tredici contributi dedicati al ruolo svolto da consoli e consolati nella costruzione dello Stato e della nazione nell’Italia tra Otto e Novecento. Prima dell’Unità, negli anni della «diaspora italiana», comunità e sistemi consolari erano divisi tra sei Stati preunitari, seppur in presenza di una «italianità» già viva e attiva. Una italianità che è possibile ritrovare attraverso pratiche ben documentate nelle fonti consolari e, in particolare, nella speciale interazione esistente tra i consoli e i rispettivi rappresentati. L’obiettivo è stato dunque quello di esaminare l’evoluzione delle amministrazioni consolari italiane in quei decenni strategici e così rivelare quale sia stato il contributo di quelle istituzioni, impegnate in un processo di modernizzazione e di burocratizzazione, nella formazione del legame tra Stato e amministrati. I saggi ne seguono l’evoluzione attraverso il susseguirsi degli avvenimenti, dal dominio imperiale francese ai tentativi delle monarchie conservatrici di creare delle identità regionali, dalle vicende del lungo Quarantotto - che trasformò i consoli sardi nei promotori dell’unificazione delle Italie in una Italia - al momento della «transizione unitaria» e dell’età liberale, fino al Ventennio e ai nuovi compiti della promozione di una «italianità fascista». Un percorso che mette in luce fino a che punto i sistemi consolari delle Italie pre- e post-unitarie, finora quasi del tutto ignorati dalla storiografia, siano stati protagonisti nella genesi dello Stato e della nazione, tanto più se analizzati attraverso la lente comparativa e il confronto con altre realtà d’oltreconfine.

 

Marcella Aglietti è professore ordinario di storia delle istituzioni politiche presso il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Pisa. Ha al suo attivo saggi e monografie sui temi della storia consolare, della cittadinanza e delle "istituzioni di confine” frutto di collaborazioni di ricerca in Italia, Spagna e Francia. 

 

Mathieu Grenet è maître de conférences di storia moderna all’INU Champollion di Albi e membro Junior dell’Institut Universitaire de France. È autore di La Fabrique communautaire : les Grecs à Venise, Livourne et Marseille, 1770-1840 (Roma-Atene, 2016), e ha pubblicato vari saggi sul tema delle mobilità internazionali, degli scambi interculturali e della costruzione delle identità in età moderna.

 

Fabrice Jesné è maître de conférences di storia contemporanea all’Università di Nantes e direttore per gli studi moderni e contemporanei all’École française de Rome. I suoi studi si sono concentrati sulla storia politica balcanica dell’Italia liberale e, più recentemente, sull’istituto consolare italiano in età contemporanea.


Collection de l'École française de Rome 568
Roma: École française de Rome, 2020

ISBN:  978-2-7283-1414-4
Prix: € 
État: À paraître

CEF569-COPERTINA Luciano Piffanelli

Contra et adversus dominum ducem Mediolani : politica e diplomazia nell’Italia del Rinascimento al tempo del conflitto tra Firenze e Milano


Partendo dalla «lunga et grande guerra d’Italia» (Goro Dati) condotta nella prima metà del XV secolo da una mutevole coalizione di potentati italiani contro Filippo Maria Visconti, il volume ne approfondisce ragioni e dinamiche spesso risalenti al secolo precedente, e porta all’attenzione le ripercussioni che queste guerre ebbero su alcuni degli importanti cambiamenti politici, diplomatici e culturali intercorsi nell’Italia del Rinascimento tra Quattro e Cinquecento. Incardinato su un ricco corpus documentario e su una folta bibliografia, il lavoro si pone su un piano duplice: da un lato, la ricostruzione e l’analisi degli avvenimenti inerenti alle origini di questo scontro antivisconteo (finora non del tutto studiato, se si eccettua un lavoro del 1888), qui indagato attraverso un approccio interdisciplinare e multidisciplinare che stabilisce intersezioni tra ambiti di ricerca spesso ritenuti non così prossimi tra loro; dall’altro, propone una lettura più dilatata, che permette di cogliere certe dinamiche e caratteristiche del « lungo Quattrocento » italiano, così come le peculiarità di un conflitto militare e ideologico, condotto con gli eserciti ma anche con le armi della retorica. In un jeu d’échelles costantemente dichiarato, lo sguardo è dunque cronologicamente e metodologicamente meno ristretto, e lo studio affronta in filigrana i problemi posti e le possibilità offerte dal fare oggi storia della diplomazia, sul piano tanto narrativo quanto epistemologico-disciplinare.

 

Luciano Piffanelli insegna Storia moderna e Archivistica all’Université de Picardie. Membro di diversi centri di ricerca, la sua attività scientifica si concentra su politica, cultura e società in Italia tra XIV e XVII secolo, da una prospettiva fortemente interdisciplinare: semiotica dello spazio e territorialità del potere; archivi, scrittura e cultura scritta; emotional studies; violenza, conflittualità, processi di pacificazione. Dal 2019, dirige l’asse di ricerca Archives of Peace, presso il Medici Archive Project.


Collection de l'École française de Rome 569
Roma: École française de Rome, 2020

ISBN: 
Prix: € 
État: À paraître

CEF564_couverture-BR Katell Berthelot (dir.) 

Reconsidering Roman power: Roman, Greek, Jewish and Christian perceptions and reactions


Among the imperial states of the ancient world, the Roman empire stands out for its geographical extent, its longevity and its might. This collective volume investigates how the many peoples inhabiting Rome’s vast empire perceived, experienced, and reacted to both the concrete and the ideological aspects of Roman power. More precisely, it explores how they dealt with Roman might through their religious and political rituals; what they regarded as the empire’s distinctive features, as well as its particular limitations and weaknesses; what forms of criticism they developed towards the way Romans exercised power; and what kind of impact the encounter with Roman power had upon the ways they defined themselves and reflected about power in general. 
This volume is unusual in bringing Jewish, and especially rabbinic, sources and perspectives together with Roman, Greek or Christian ones. This is the result of its being part of the research program “Judaism and Rome” (ERC Grant Agreement no. 614 424), dedicated to the study of the impact of the Roman empire upon ancient Judaism.
 
 
Katell Berthelot is a CNRS Professor working on the history of Jews and Judaism in the Greco-Roman world, and a member of the TDMAM research center at Aix-Marseille University (UMR 7297). In 2014-2019 she was the Principal Investigator of the ERC “Judaism and Rome”. 
 


Collection de l'École française de Rome 564
Roma: École française de Rome, 2020

ISBN:  978-2-7283-1408-9 ; 978-2-7283-1411-9 (EPub)
Prix: € 
État: À paraître